Duomo di Cremona
Il Duomo o cattedrale di S. Maria Assunta è un vasto tempio romanico continuamente riadattato con elementi gotici, rinascimentali e barocchi. I due "leoni" che reggono le colonne del protiro sono opera di Giovanni Bono da Bissone. Gli interventi rinascimentali riguardano soprattutto la parte superiore della facciata; Alberto Maffiolo da Carrara, nel 1491 vi innalza un attico con quattro nicchie. Sono gli anni d'esordio della famiglia più importante di architetti cremonesi del XVI secolo, cioè quella di Francesco e Giuseppe Dattaro. All'interno il Duomo conserva notevoli capolavori di scultura e di pittura; l'avello dei SS. Mario e Marta e dei loro figli Audiface e Abaco, martiri in Persia, detta "Arca dei martiri persiani" ha una sua storia.
Torrazzo di Cremona 
La tradizione popolare vuole la prima edificazione del Torrazzo di Cremona nel 754 e 1284 e ad oggi risulta una delle torri campanarie in materiale laterizio più alte del mondo, superata solo dal Campanile della Cattedrale di Landshut (1432) in Baviera.
Da una lapide murata alla base del Torrazzo di Cremona si legge l'altezza (250 braccia e due once cremonesi che corrispondono a circa 110 metri). In realtà scavi archeologici condotti agli inizi degli anni ottanta del novecento hanno dimostrato che la presenza di strutture sottostanti la torre sono da ricollegare ad un'area cimiteriale posta nei pressi dell'antica cattedrale o a strutture romane antecedenti.
Si sono distinte quattro fasi nello sviluppo della costruzione della torre: una prima, risalente al terzo decennio del XIII secolo, fino alla terza cornice marcapiano; una seconda al 1250-1267, fino al cornicione sottostante la quadrifora; una terza, verso il 1284, come raccordo per la quarta fase, rappresentata dalla guglia marmorea (ghirlanda) terminata entro il 1309.
Nel torrazzo è stato in seguito incastonato l'orologio astronomico più grande del mondo, al quarto piano della torre. Costruito da Francesco e Giovan Battista Divizioli (padre e figlio) tra gli anni 1583-1588, l'orologio rappresenta la volta celeste con le costellazioni zodiacali attraversate dal moto del Sole e della Luna.
La Loggia dei Militi è un edificio storico cremonese, certamente uno dei più antichi della città.
Un'iscrizione sulla lapide murata nella facciata dell'edificio specifica che la Loggia dei Militi fu edificata nel 1292.
La Loggia dei Militi era il luogo di riunione della "Società dei Militi", una società che esisteva già da molto tempo prima della costruzione di questo edificio e alla quale appartenevano i più ricchi ed eminenti abitanti della città e del suo territorio.
Oltre che alle riunioni sociali, l'edificio serviva alla custodia di bandiere, statuti e altri oggetti sociali.
Secondo uno schema architettonico presente anche in altri edifici civili lombardi del tempo, la Loggia dei Militi è costituita da due ambienti rettangolari sovrapposti.
Sotto il portico viene conservato l'emblema di Cremona, una composizione scultorea costituita da due Ercoli che reggono in mezzo tra loro lo stemma cittadino (Ercole, secondo la leggenda, fu il fondatore di Cremona).
L'emblema di Cremona non si trovava però qui in origine; vi fu trasferito dalla porta Margherita, demolita nel 1910.
Il palazzo Cittanova di Cremona venne costruito nel 1265 all'esterno dell'antica città romana
Costituì , insieme al palazzo Trecchi ed alla chiesa di Sant'Agata, il nuovo nucleo dell'espansione medioevale della città,per volere della fazione dei "popolari" . Questa si contrapponeva infatti a quella dei "notabili" che aveva il suo centro nella più antica piazza del Comune, con il palazzo comunale, che venne imitato per la realizzazione del nuovo edificio.

La facciata sulla piazza presenta una facciata a due piani: quello inferiore costituito da un porticato su pilastri con arcate gotiche su pilastri, coperto da un tetto a cassettonato ligneo e quello superiore, in mattoni e coronato di merli a freccia, con quattro trifore, che illuminano un unico grande ambiente.
Per tutto il XII secolo vi si riuniva il "Consiglio della Città Nova. Nel 1412 era divenuto sede della corporazione ("università") dei mercanti di fustagno . Nel 1756 divenne una caserma e nel 1805 sede dell'archivio notarile, con modifiche ed adattamenti che accompagnarono i mutamenti di funzione. Dopo un restauro della fine del XX secolo, attualmente è utilizzato per congressi e manifestazioni.
Il Palazzo Fodri è uno dei più interessanti esempi di architettura del Rinascimento cremonese, edificato da Guglielmo de Lera, la costruzione si protrasse dal 1488 agli inizi del '500, con interventi di artisti della scuola di Giovanni Antonio Amadeo, tra cui Alberto Maffiolo da Carrara, autore in facciata, del portalino marmoreo, e di Rinaldo de Stauris, collaboratore dell'Amadeo nei due chiostri della Certosa di Pavia, ideatore del doppio ordine di fregi in cotto.
Chiesa di San Michele
La tradizione vuole che la chiesa di S.Michele - a Cremona - sia stata costruita in epoca longobarda. I primi documenti attestano l'esistenza di una chiesa a partire dall'VIII secolo.
L'edificio attuale è l'evoluzione di strutture presenti sin dal XIII secolo. Nella cripta sono visibili alcuni capitelli risalenti al periodo alto medievale uno dei quali si presume essere di epoca longobarda.
La chiesa di San Sigismondo si trova in Piazza Bianca Maria Visconti, al fine di Via Francesco Sforza. E' situata alla periferia di Cremona e rappresenta una delle chiese più belle della città. Contiene numerose tele di artisti famosi come il Campi. All'interno dell'apparato architettonico si individua anche un bellissimo chiostro e una piccola chiesetta. E' stata per diversi anni, dopo la sua costruzione, monastero. Poi è diventata parrocchia. Fino alla fine degli anni '80 era presente al suo interno una scuola materna, gestita da suore. Dal 1 luglio 2006 non è più parrocchia. Attualmente si stanno svolgendo al suo interno lavori di restrutturazione e fra qualche tempo verrà abitata dalle suore di clausura che ad oggi vivono ancora in quel di Fontanellato (Parma).
Il Teatro Ponchielli di Cremona fu costruito sulle rovine del precedente Teatro Concordia distrutto da un incendio nel settembre del 1906. Il nuovo teatro - intitolato al compositore Amilcare Ponchielli e costruito dall'architetto milanese Luigi Canonica - fu inaugurato nel 1908.
Restauri del Teatro Concordia, dovuti a precedenti incendi, si ebbero nel 1811 e nel 1824 ad opera di Faustino Rodi e Luigi Voghera. Nel teatro è conservato lo storico sipario dipinto da Antonio Rizzi raffigurante la musica nelle sue manifestazioni.
Il teatro è tutt'oggi importante sede per la rappresentazione di opere teatrali, concerti e manifestazioni canore.